I fondi interprofessionali

I fondi interprofessionali

una buona idea

con qualche subordinata di troppo. All’inizio del nuovo secolo una legge del Parlamento decide che il versamento dello 0,30 % del monte salari che le imprese versavano all’INPS come “contributo obbligatorio per la disoccupazione involontaria” poteva essere trasferito ai Fondi Interprofessionali per la Formazione Continua. Lo scopo è di far accumulare risorse su un Conto Formazione, un conto corrente “virtuale” che le imprese potranno utilizzare in base a quanto versato al netto delle spese di gestione del Fondo ( circa il 25 %), e assecondando una prassi burocratica un po’ laboriosa. I Fondi, costituiti in misura paritetica dalle rappresentanze dei datori di lavoro e dei lavoratori, autorizzano le imprese all’utilizzo del Conto Formazione, dopo aver preso visione dell’intervento formativo e dell’accordo sindacale interno. Il conto cessa di essere virtuale e diventa accessibile dopo la rendicontazione dei costi.